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    By 25 Gennaio 2013Aprile 23rd, 2013No Comments / Casa ecologicaEco

    Un abbraccio bio. Al profumo di pulito.

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    bucato cosa mettiamo a contatto con la pelleOgni giorno ci vestiamo con abiti che possono essere  sciacquati male, ci laviamo le mani con saponi non naturali, i denti con dentifrici a base di prodotti chimici e, illudendoci di migliorare la nostra pelle compriamo creme sintetiche. Quotidianamente, quindi, il nostro corpo è sottoposto ad un accumulo di sostanze che col passare del tempo può crearci disturbi di ogni genere, allergie, dermatiti.

     

    Proprio per questo oggi vi farei un riepilogo dei principale componenti e delle loro caratteristiche per sapere che effetto hanno sull’ambiente

     

    Profumo

    L’odore di pulito, o il profumo dato dai detersivi è di origine sintetica ed anche fonte d’inquinamento, spesso può generare allergie ed intolleranze. Gli olii essenziali, invece, non inquinano, ma sono usati raramente e principalmente nei prodotti biologici.

     

     

    Enzimi

    Sono presenti sia nei detersivi ecologici che in quelli convenzionali, sono proteine prodotte da organismi viventi, biodegradabili. Favoriscono le reazioni biochimiche e, aumentando la capacità dei detergenti, diminuiscono la necessità dell’utilizzo dei tensioattivi. In questo modo permettono di rimuovere lo sporco a temperature più basse, con conseguente risparmio energetico e minor danno ai tessuti.

     

     

    Conservanti

    E’ obbligatorio dichiararli sull’etichetta: nei prodotti biologici vengono utilizzati solo acqua ossigenata o alcool etilico, nei prodotti convenzionali vengono utilizzati conservanti chimici che possono essere dannosi per la salute.

     

     

    Perossidi e sbiancanti

    Queste sostanze hanno il compito di decolorare le macchie, sono poco biodegradabili sia biologicamente che chimicamente. Molto meglio l’uso del percarbonato che libera ossigeno e anidride carbonica senza far danni all’uomo e all’ambiente.

     

     

    Sbiancanti ottici

    Sono il classico “specchietto per le allodole”: dopo essersi depositati sul tessuto, grazie all’incidenza dei raggi ultravioletti, fanno apparire candido anche ciò che non lo è ( ricordate il “bianco che più bianco non si può”?). Possono procurare dermatosi ed eczemi.

     

     

    Coloranti e perlati

    Materiali poco biodegradabili ed assolutamente inutili, ma che danno un aspetto gradevole al prodotto.

     

    Dovrete sapere, inoltre, che in base alla normativa Europea, tutti i detersivi, anche quelli ecologici, devono riportare in etichetta le diciture “Biodegradabilità superiore al 90 percento” e “Attenzione: il prodotto può inquinare i mari i fiumi, i laghi – non eccedere nell’uso”.

     

    Spero di esservi stata utile, vi aspetto la prossima settimana con altre informazioni e curiosità